La Casa di Pulcinella ( Napoli )
È la compagnia di Salvatore Gatto, guru contemporaneo dell’arte delle guarattelle ed erede dei Maestri Nunzio Zampella e Giovanni Pini. All’età di ventidue anni intraprende un personale percorso di recupero della tradizione orale legata al teatro di guarattelle esibendosi nelle strade e piazze di Napoli. Nel rispetto delle storie canovaccio legate a Pulcinella, amalgama il ritmo serrato dell’azione con la musica e il canto. Dagli inizi degli anni Ottanta gira il mondo nei festival e rassegne internazionali di teatro d’animazione.
Spettacoli in scena
"Ciuciulianno" (Guarattelle e Musica)
di e con Salvatore Gatto e Daniele La Torre
Ciuciulianno è un piacevole mix di guarattelle e musica dal vivo e dà dimostrazione di come la la cadenza ritmata di pulcinella sia collegata alle melodie e sonorità di marca partenopea.
Il titolo dello spettacolo richiama un’espressione tipica della tradizione linguistica napoletana, il termine onomatopeico ciuciulià, che descrive l’atto del confabulare sussurrando, del bisbigliare, del “fare chiacchera”, soprattuto nelle riunioni sociali delle donne, magari all’aperto, in una notte d’estate.
"Pulcinella, 500 anni portati bene" (Guarattelle)
di e con Salvatore Gatto
Salvatore Gatto Animazione, voce e chitarra
Daniele La Torre Mandolino e corde
Quest'antico spettacolo di burattini della tradizione napoletana viaggia almeno dal 1500. Pulcinella n’è il protagonista e, insieme ai personaggi che si succedono sulla ribalta, racconta vicende del quotidiano. Non a caso uno dei motivi costanti del repertorio delle guarattelle è la lotta: tra Pulcinella e Pasquale Finizio detto "terremoto" (il guappo) o cacciutiello (il cane) o, ancora, capa e pruvulone (la morte) e così via. Alla fine il bene trionfa sempre sull'iniquo, la verità sull'ingiustizia, la vita sulla morte, ecc. Così Pulcinella, a colpi di bastone, uccide il guappo, mette in fuga la morte e da giustiziato "giustizia il giustiziere". La musica, si interseca alle armonie e ai ritmi di questo spettacolo ricamando un tappeto di sonorità gioiose e accattivanti.Terminato lo spettacolo di burattini, il burattinaio diventa cantastorie, ed inizia così un piccolo viaggio nella tradizione musicale popolare napoletana.Se Pulcinella, visto in chiave simbolica, rappresenta l'uomo, gli antagonisti sono i suoi bisogni e le sue paure e quando li sconfigge uccide anche quelle paure e quegli istinti negativi che sono in lui e nel pubblico, così come gli antichi canti o balli magici di esorcizzazione che ristabilivano l'armonia del tutto.
