Is Mascareddas presenta

ANIMAR

Festival Internazionale del Teatro di Animazione sul Mediterraneo

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Is Mascareddas ( Monserrato - CA )

Fondata da Antonio Murru e Donatella Pau nel 1980, la Compagnia Is Mascareddas è una realtà culturale che ha contribuito in modo determinante alla diffusione e alla conoscenza del teatro di figura in Sardegna, tradizione teatrale fino ad allora pressoché sconosciuta nell’isola. L’idea di fondo che sostiene l’attività della compagnia è che il teatro animato dai burattini è teatro a tutti gli effetti, con pari dignità rispetto al teatro con attori. Accanto all’attività di produzione, la compagnia svolge in Sardegna un importante ruolo nella diffusione del teatro di animazione – ma anche del teatro ragazzi - ideando e allestendo progetti, festival, rassegne che ospitano compagnie italiane e internazionali.

Nel 1999 Is Mascareddas ha inaugurato la Biblioteca Yorick - Centro di Documentazione Internazionale -, il più importante fondo di testi e documenti sul teatro di animazione in Sardegna (circa 4 mila volumi). La biblioteca conserva libri e riviste provenienti da tutto il mondo ed è aperta al pubblico. Il 20 novembre 2008 Is Mascareddas ha inaugurato a Monserrato il Teatro Mo.MO.Ti.

 

Spettacolo in scena

 

“Anima e coru” (burattini a guanto)

Di  Tonino Murru ,Donatella Pau e Cristiano Bandini
Regia  Tonino Murru e Donatella Pau
Burattini Donatella Pau
realizzazione scene Tonino Murru
sartoria Anna Sedda
tecnico audio e luci Stefano Dallari

Anima e coru rappresenta una tappa significativa del percorso della Compagnia Is Mascareddas. Nato in occasione del suo trentennale, lo spettacolo è mosso dall’esigenza di un tributo simbolico, al lavoro svolto in questi anni, ma anche al ruolo che ancora la burattineria riveste, sebbene silentemente, nel panorama delle possibilità espressive delle arti sceniche, con la sua straordinaria capacità di emozionare.

Anima e cuore sono gli ingredienti che un burattinaio deve trasferire nel corpo del burattino perché possa verificarsi il prodigio tutto peculiare del Teatro di Animazione, in cui un oggetto inanimato, agli occhi del pubblico, prende vita.

Una vita capace di forza espressiva straordinaria, in grado di incaricarsi di un valore emotivo forte, in cui il corpo del pupazzo diventa punto di incontro tra il pubblico e il burattinaio, trasformandosi nella sede, concreta e immaginaria allo stesso tempo, in cui si genera un accordo tacito ma inscindibile di scambio poetico, estetico e civile.

Anima e cuore, del resto, sono anche le risorse da impiegare per svolgere il mestiere di burattinaio per trent’anni.