Teatro del Secchio ( Bergamo )
Nasce a Milano dall'incontro umano e artistico tra Angelo Ceribelli e Marcello Ricci, per poi trasferirsi a Bergamo. Alla base del lavoro della compagnia c’è lo studio del linguaggio del corpo e dell'improvvisazione fisica in una continua ricerca di nuovi linguaggi espressivi, insieme al recupero della cultura popolare, delle antiche tecniche della commedia dell'arte, dei trampolieri,dei burattinai e dei cantastorie girovaghi. Marcello Ricci frequenta a Milano il biennio alla scuola di orientamento teatrale della compagnia Quelli di Grock e la Civica Scuola di Animazione teatrale. Partecipa a numerosi laboratori sia nel mondo del teatro di figura che in quello di strada. Anche Angelo Ceribelli arriva da una prima esperienza formativa presso Quelli di Grock. Frequenta la Scuola di canto Euphonia e partecipa a numerosi stage sulla narrazione, su Commedia dell’Arte, acrobatica e improvvisazione con attori e registi di fama internazionale quali Francis Pardeilland dell’Odin Teatret ed Alex Jannak dei Novogo Fronta di Praga. Lavora come attore con compagnie professionistiche ed è stato selezionato come attore e doppiatore dalla Radio Svizzera italiana. Conduce laboratori di teatro nelle scuole e nelle biblioteche e cura l’organizzazione di grandi eventi spettacolari.
Spettacoli in scena
"La Bici" (Narrazione)
ADULTI
di e con Marcello Ricci
Lo spettacolo consiste in un testo teatrale, in parte letto in parte narrato, in cui l’autore racconta la storia d'amore dei nonni materni Domenico e Luigina, conosciutisi e sposatisi negli anni trenta grazie ad una bici blu.
Il pretesto narrativo da cui si sviluppa l'intera vicenda è il furto della bici subíto dall’autore durante una delle rare apparizioni concesse al suo paese d’origine, dopo averlo abbandonato rinnegandolo, in favore di Milano, più viva e ricca di opportunità.
Nel tentativo di recuperarla l’autore - protagonista incontra Gheta, vecchio meccanico ciclista, memoria storica dell'intero paese, che inizia a raccontargli una storia, la storia di quella bicicletta e di conseguenza della sua famiglia.
Nel racconto spicca anche l'importante figura di un burattinaio bresciano Sandrino, che stanco di girare cascine per fare ballare i gioppini (le teste di legno di tradizione bergamasca e bresciana), aveva venduto la bici scassata al nonno.
Un colpo di teatro finale e un’altalenarsi di situazioni, rendono La Bici un affresco leggero, fascinoso ed autentico in cui sconfitte e vittorie si alternano e si mescolano senza soluzione di continuità, dove l'epica del Giro d’Italia, l’amicizia con il Piero, la magia del tendone del circo, la Guerra, il campo di concentramento in Germania, il ritorno a casa, la vita in cascina, il bar e le vicende di paese, fanno da sfondo a una storia d'amore che, come tutte le storie degli uomini, vale davvero la pena di esser raccontata.
"Nonsense" (Burattini a guanto)
di e con Marcello Ricci
Studio per uno spettacolo di burattini sviluppatosi nel corso di un laboratorio di animazione con Antonio Murru. Il titolo, volutamente provocatorio, ci anticipa che si tratta di un breve contenitore di storie surreali nate in periodi storici diversi e completamente slegate una dall'altra, quali: The lover (marionetta a filo), Puppy (pupazzi in gommapiuma), Blu il coniglio (burattini a guanto in pasta di legno).
