Is Mascareddas presenta

ANIMAR

Festival Internazionale del Teatro di Animazione sul Mediterraneo

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DuoAnfibios (Brasile)

La compagnia è stata fondata nel 2004 a San Paolo, Brasile, dall’attrice e marionettista Juliana Notari. È il risultato di una indagine nel Teatro di Animazione e frutto del progetto Center of Children's Theater and Animation Theater con il supporto dell’Arts Institute presso l’Università di San Paolo. La compagnia ha portato il suo lavoro in Argentina, Bolivia, Brasile, Spagna, Francia, Italia, Lettonia, Messico, Repubblica Ceca, Svizzera, Corea.
Nel 2006 insieme all’artista Augusto Moralez ha vinto il premio come migliore colonna sonora al National Festival of American theater, in Brasile, con lo spettacolo Gilgamesh, il Re delle Rane Uruk. Nel 2008 Juliana Notari ha frequentato una residenza artistica come ricercatrice presso l’Institute International de la Marionette in Charleville Mezierers, in Francia. Il suo progetto di ricerca riguardava le tecniche di costruzione e manipolazione per marionettisti solisti.
Nel 2009 per lo spettacolo Smile in the Glass, ha ricevuto The Award for Best Experimentation in Puppetry conferito in occasione del World Festival of Puppet Art Prague.

 

 

Spettacolo in scena

 

"Velhas Caixas" (Microteatro)

di e con Juliana Notari

Velhas Caixas (ovvero Vecchie Scatole) si sviluppa come costola dello spettacolo Smile in the glass, nato al National Institute of puppets in Charleville Mezieres, in Francia, in seguito a una residenza di ricerca e a una collaborazione con il marionettista inglese Gavin Glover. La residenza si sviluppò nell’arco di 3 mesi affrontando il tema delle tecniche di costruzione e manipolazione dei pupazzi per marionettisti singoli.
L’esperienza dell’essere solo per un burattinaio riguarda la creazione, la costruzione, la tecnica, il rapporto con il pubblico e l’azione scenica.
“Velhas Caixas” mette in scena due episodi ciascuno dei quali può essere visto da un solo spettatore per volta per la durata di 3 minuti.
Due gli episodi: Antonino!, storia di un clown del circo ormai molto anziano e in pensione che si rifugia nel suo immaginario circo delle pulci. Nel bel mezzo dello spettacolo il protagonista perde il suo naso da clown senza accorgersene. Il numero vuole illustrare una visione poetica dell’Alzheimer ed è un tributo che l’autrice dedica a suo nonno, che quest’anno sarebbe diventato centenario.
Il secondo è Thé avec: Luzia, una vecchia vedova invita una persona (del pubblico) a prendere un the nella sua cucina. Durante lo spettacolo la vecchina serve una torta deliziosa e prepara il the. Racconta la storia del suo matrimonio e di quando suo marito se ne andò. Lo spettacolo si ispira all’“abbandono” subíto da alcune anziane signore che l’autrice ha incontrato nella sua vita.